Un Natale dove il posto di lavoro sia un luogo in cui si va per guadagnare il pane per vivere, ci sia meno precarietà, meno sfruttamento, meno infortuni mortali. Dove ci sia più umanità, più dignità, più serenità, più dignità per la persona; un posto di lavoro più sicuro per la salute e per la vita, e che il valore della vita venga messo al primo posto, dai datori di lavoro, dai lavoratori, dalle classi dirigenti del nostro paese, dalle istituzioni, da parte di tutti
Un Natale dove il Servizio Sanitario Nazionale risponda sempre meglio ai bisogni degli ammalati, ed alla popolazione. Attui a pieno i principi di universalità e di uguaglianza di trattamento per tutti i cittadini.
Un Natale dove la scuola sia capace di dare una preparazione, civile, culturale, e sociale, sempre più elevata e migliore, e dove il diritto allo studio sia garantito in uguale misura per tutti i cittadini.
Un Natale dove la previdenza sia in grado di garantire una pensione dignitosa a tutti i pensionati, e a tutti quei pensionati che ora non c’è la fanno, di poter arrivare a fine mese.
Un Natale dove il servizio socio assistenziale sia in grado di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini più deboli, anziani, non autosufficienti, bambini, diversamente abili, sviluppando una vera rete di servizi sul territorio per poterli usufruire.
Un Natale dove donne, bambini, vecchi, possano vivere più serenamente, dentro e fuori le proprie case, senza subire alcuna violenza, e fiorisca nelle menti delle persone il vero amore.
Un Natale dove tutti insieme, classe dirigente del paese, istituzioni, cittadini, pensassimo meno ai soldi, all’egoismo, agli interessi personali, alle divisioni; ma uniti pensassimo di più per il bene comune.
Un Natale dove nella gente circolasse meno volgarità, meno parolacce dispregiative, ma circolasse di più l’amore, la collaborazione, la dolcezza, la condivisione, più rispetto dell’altro, più rispetto della persona, più rispetto della vita.
Un Natale dove non ci sia più la fame, lo sfruttamento, le ingiustizie, gli squilibri dei paesi poveri nei confronti dei paesi ricchi, ma ci sia più giustizia sociale.
Un Natale dove l’accoglienza sia coltivata sentita e praticata, e siano eliminate nella gente tutte le barriere mentali, e ci sia quella apertura per fare sì che i nostri cuori e il nostro amore siano globalizzati.
Vorrei un Natale dove ci sia una società onesta, sincera, trasparente, rispettosa delle regole, una società libera dalla mafia, dalla malavita organizzata, dalla corruzione, veramente una società libera.
Un Natale dove l’ambiente sia meno inquinato, ci sia più rispetto da parte di tutti, sia più curato per poterci vivere tutti meglio, e lasciare ai nostri figli e alle future generazioni il bell’ambiente che meritano.
Un Natale dove non ci siano più stragi sulle strade, meno incidenti, e non ci sia più l’abuso di alcool e droghe, dove il codice stradale sia veramente rispettato da tutti, per fare in modo che al posto di tanti feriti e morti, ci siano tante vite salvate, e tante famiglie più serene.
Un Natale dove nel gioco del calcio, non circoli più odio e violenza, ma sia vissuto come un gioco bello, uno sport socializzante, creativo, che unisce, e allo stadio si possa andare con tranquillità con la famiglia, e con i bambini per divertirsi.
Un Natale dove ci sia una società più giusta per tutti i cittadini, l’uguaglianza, la giustizia sociale sia realizzata, una società piena di valori veri, e di diritti, e di solidarietà.
Un Natale dove l’indifferenza e la passività verso i problemi sia superata con l’impegno e la partecipazione, con responsabilità, con il protagonismo, per risolvere i problemi del nostro mondo, per sconfiggere tutte le guerre sulla terra, e per contribuire con i colori dell’arcobaleno, a costruire la vera pace.
Un Natale da sogno, di desideri, di aspirazioni, ma se tutti insieme ci mettessimo a sognare un mondo più giusto, migliore, può diventare realtà, e sarà un vero Natale tutto l’anno per tutti.
Ti vorrei più lento, più dolce, più profondo, Babbo Natale, che la gente ti potesse festeggiare, nella riflessione e nella semplicità,
Un Natale, che aiuti tante persone, bisognose, a far diventare i loro sogni e desideri, realtà.
Desideri pieni di progetti, di idee, di aspirazioni, di diritti da conquistare e costruire nell’amicizia e nella legalità,
Un Natale, che porti in ogni essere umano, la vera libertà.
Quella libertà, che fa fiorire in ogni cuore, entusiasmo, collaborazione e tanta umanità,
Un Natale, che illumini le menti, porti in ogni angolo della terra, la pace e tante belle positive novità.
La pace che si deve costruire, nell’educazione alla partecipazione, nella trasparenza, nella riflessione e sulla verità,
Un Natale, che con l’impegno di tutti, ci aiuti a cercare quello che ci unisce con gli altri, con limpidità e con responsabilità.
Responsabilità, su piccole e grandi cose concrete, che facciamo ogni giorno, per renderle di alta qualità,
Un Natale, dove ci sia molto amore per la vita e tanta buona volontà.
Volontà e una profonda umiltà, nel saper ascoltare, le persone più deboli, che soffrono, nelle malattie, nella fame, con la loro fragilità,
Un Natale, che nelle persone prevalga, l’intelligenza, la ragione, faccia scattare in tutti la volontà, di fare qualcosa di utile, per alleviare le sofferenze e salvaguardi la loro dignità.
Quella dignità, che tutte le persone avrebbero il diritto di avere, poi impegno totale, per portare avanti un grande progetto, per il bene comune, il disarmo dell’umanità,
Un Natale, che aiuti gli uomini, a trovare il coraggio e la forza, di svuotare gli arsenali, riempire i granai, per poi avere a disposizione tutti, da mangiare, con regolarità.
Regolarità, che uomini prendano finalmente coscienza, ci sia meno egoismo, ma più generosità,
Un Natale, che dia voce a chi non ha voce, porti a tutte le persone, giustizia sociale e solidarietà.
Solidarietà che faccia, sparire dalla terra, la malavita organizzata, la mafia, le ingiustizie, con tempestività,
Un Natale, che porti nelle persone, apertura mentale, accoglienza dell’altro, con gentilezza, nella verità, per dare all’altro, sicurezza e stabilità.
Le differenze, di colore, di cultura, di religione, sono la magnifica e grande ricchezza, che ci offre la natura e l’umanità,
Un Natale, che aiuti tutti a scoprirla, con il confronto, con il dialogo, per poi saperla apprezzare e donare la nostra disponibilità.
Disponibilità, a sentire tante persone, le loro voci, le loro parole, piene di desideri, di speranza, in grande quantità,
Un Natale, che ci faccia, scoprire i veri valori della vita, e prevalga negli uomini tanta maturità.
Maturità, che scuota le coscienze, per avere più cura e rispetto dell’ambiente, che un bene di tutti, ci sia più interesse per l’impegno nel sociale e si abbatta finalmente quell’indifferenza, che tanti scelgono per comodità,
Un Natale, che ci aiuti a lasciare un ambiente migliore, ai nostri figli e alle future generazioni, porti nel mondo, nelle persone, tanta voglia di fare, per il bene comune, porti tanta luminosità.
Quella luminosità dei bei colori dell’arcobaleno, dia agli uomini, la forza, di unirsi, per costruire un mondo migliore, più giusto, pieno di diritti e di valori veri, e di alta civiltà,
Un Natale, che porti in ogni casa, in ogni persona, in ogni cuore, in particolare dei più deboli, bambini, ammalati, anziani non autosufficienti, diversamente abili, una carezza, un sorriso, la sicurezza e la tranquillità.
Tranquillità, che la colomba bianca della pace, ci conduca verso quel grande e magico albero di Natale, e faccia trovare a tutti i cittadini del mondo, ogni giorno i suoi frutti preziosi, pane, acqua, amore, salute, uguaglianza, giustizia sociale, solidarietà e tanta serenità,
Un Natale, dove tutti gli uomini della terra, si ritrovino in un unico e grande abbraccio, nella condivisione, con grande affettuosità.
Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
Secondo me in Italia non c’è bisogno di nuove gabbie, se mai c’è bisogno di toglierne, perché c’è ne sono già troppe. In Italia c’è bisogno di liberarsi di tante gabbie che esistono nella nostra società, dal sud al centro e al nord, sia strutturali che mentali, altro che gabbie salariali.
C’è bisogno di liberarsi delle cause che provocano infortuni sui posti di lavoro, provocando tanti feriti e moltissimi morti, per riscoprire con l’impegno e responsabilità, la libertà e il diritto alla vita, alla prevenzione e di poter andare a lavorare per guadagnare il pane per mangiare e per vivere.
C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle mafie, della malavita organizzata, siano messe in atto strategie per batterle, per riscoprire il grande valore civile e sociale, della legalità, del rispetto delle leggi, della trasparenza. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie dell’evasione fiscale, mettere in atto piani idonei per superarla, per riscoprire la cultura del rispetto delle regole e la bellezza del valore dell’onestà. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di monopolio dell’informazione in Italia, va messo in atto un programma, per far si che l’informazione sia in mano a più soggetti e il conflitto di interessi sia superato, per riscoprire l’importanza, culturale, civile e sociale, del pluralismo, dell’obiettività, della libertà di un’informazione a 360 gradi. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di tante pensioni da fame, per dare a quei pensionati, la libertà e il diritto ad avere una pensione dignitosa, per riuscire ad arrivare a fine mese. C’è bisogno di liberarsi dalle gabbie della disoccupazione, che in questo periodo è molta alta, siano messi in atto programmi e con più impegno per una piena occupazione, per far trovare alle persone, il diritto e la dignità di avere un posto di lavoro. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’egoismo, va portata avanti una cultura, che sappia aggregare, socializzare, per riscoprire il meraviglioso valore della vera solidarietà , dello stare bene insieme, della collaborazione. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie della fame, della sete, dalle dittature, delle guerre, delle disuguaglianze nel mondo, qui ci vuole l’impegno di tutti i governi dei paesi sviluppati, di tutte le forse politiche e sociali, per superarle e riscoprire il grande valore della vita, dell’aiuto dell’altro, dei diritti universali, dell’uguaglianza dei cittadini del mondo, dei veri valori del bene comune e della pace. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’abuso di droghe e di bevande alcoliche, con l’impegno di tutte le forze politiche sociali e di tutte le istituzioni, con una cultura di prevenzione, il governo e le forze dell’ordine, elaborare un piano, per combattere trafficanti e spacciatori di droghe, per riscoprire il meraviglioso valore della vita, di una vita naturale, della prevenzione di tanti incidenti stradali, che purtroppo in Italia è molto elevato il numero di morti e feriti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle divisioni, delle fantomatiche separazioni o devoluzioni, bisogna portare avanti con grande impegno democratico, l’attuazione a pieno della costituzione italiana, per riscoprire l’altissimo valore dell’UNITA’ d’ITALIA, la libertà dei diritti doveri uguali per tutti i cittadini italiani. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie di slogan negativi, delle falsità, delle volgarità, delle parolacce offensive, che troppe persone usano sia in pubblico che in privato, bisogna impegnarsi costantemente, per elevare la cultura del rispetto, per riscoprire il valore della gentilezza, del dialogo pacato, del rispetto degli altri. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie e barriere architettoniche, per i diversamente abili, anziani e per i più deboli, bisogna investire di più sia economicamente che culturalmente, per abbattere barriere strutturali e mentali, per far trovare la libertà e il diritto di strutture e servizi adeguate ai loro bisogni. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, della sottocultura, della disgregazione. Del qualunquismo, del menefreghismo, dell’indifferenza, vanno combattuti con una cultura di alta civiltà sociale, per riscoprire i valori belli, dell’impegno, della responsabilità, del protagonismo, l’INNO NAZIONALE d’ITALIA, è uno di più belli del mondo, che ha unito, che unisce e che unirà gli italiani, con amor di patria di questo dobbiamo essere orgogliosi. I dialetti esistono in ogni angolo d’Italia, e ogni cittadino è libero di parlarli e praticarli, quando e dove vuole, senza l’obbligo di gabbie imposte da lor signori che stanno al governo, a scuola o in altre sedi, la scuola se mai deve contribuire ad elevare la cultura di tutti i cittadini. Non c’è bisogno di gabbie salariali, al sud d’Italia sono già inferiori del 15% al 20%, aggiungo i salari in Italia sono i più bassi d’Europa, se mai c’è bisogno per i lavoratori italiani, del sud, del centro, del nord, della libertà e il diritto a salari superiori agli attuali per tutti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle tragedie umane che stanno avvenendo sugli immigrati, al di là delle leggi internazionali, nazionali, vanno salvati e basta, la vita è il valore più alto, quello che sta avvenendo è una grande offesa all’umanità.
Ora un invito a tutti a fare ognuno la propria parte, per contribuire a costruire una società, più giusta, una società che abbia al centro la persona con i suoi bisogni, che risponda ai principi di uguaglianza, di democrazia, di libertà, piena di valori veri, nell’interesse del bene comune, tutti i cittadini del mondo possano viverci un po’ meglio.
…un Natale cosi’ ..lo vorremmo tutti…….
Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
Secondo me in Italia non c’è bisogno di nuove gabbie, se mai c’è bisogno di toglierne, perché c’è ne sono già troppe. In Italia c’è bisogno di liberarsi di tante gabbie che esistono nella nostra società, dal sud al centro e al nord, sia strutturali che mentali, altro che gabbie salariali.
C’è bisogno di liberarsi delle cause che provocano infortuni sui posti di lavoro, provocando tanti feriti e moltissimi morti, per riscoprire con l’impegno e responsabilità, la libertà e il diritto alla vita, alla prevenzione e di poter andare a lavorare per guadagnare il pane per mangiare e per vivere.
C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle mafie, della malavita organizzata, siano messe in atto strategie per batterle, per riscoprire il grande valore civile e sociale, della legalità, del rispetto delle leggi, della trasparenza. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie dell’evasione fiscale, mettere in atto piani idonei per superarla, per riscoprire la cultura del rispetto delle regole e la bellezza del valore dell’onestà. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di monopolio dell’informazione in Italia, va messo in atto un programma, per far si che l’informazione sia in mano a più soggetti e il conflitto di interessi sia superato, per riscoprire l’importanza, culturale, civile e sociale, del pluralismo, dell’obiettività, della libertà di un’informazione a 360 gradi. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di tante pensioni da fame, per dare a quei pensionati, la libertà e il diritto ad avere una pensione dignitosa, per riuscire ad arrivare a fine mese. C’è bisogno di liberarsi dalle gabbie della disoccupazione, che in questo periodo è molta alta, siano messi in atto programmi e con più impegno per una piena occupazione, per far trovare alle persone, il diritto e la dignità di avere un posto di lavoro. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’egoismo, va portata avanti una cultura, che sappia aggregare, socializzare, per riscoprire il meraviglioso valore della vera solidarietà , dello stare bene insieme, della collaborazione. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie della fame, della sete, dalle dittature, delle guerre, delle disuguaglianze nel mondo, qui ci vuole l’impegno di tutti i governi dei paesi sviluppati, di tutte le forse politiche e sociali, per superarle e riscoprire il grande valore della vita, dell’aiuto dell’altro, dei diritti universali, dell’uguaglianza dei cittadini del mondo, dei veri valori del bene comune e della pace. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’abuso di droghe e di bevande alcoliche, con l’impegno di tutte le forze politiche sociali e di tutte le istituzioni, con una cultura di prevenzione, il governo e le forze dell’ordine, elaborare un piano, per combattere trafficanti e spacciatori di droghe, per riscoprire il meraviglioso valore della vita, di una vita naturale, della prevenzione di tanti incidenti stradali, che purtroppo in Italia è molto elevato il numero di morti e feriti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle divisioni, delle fantomatiche separazioni o devoluzioni, bisogna portare avanti con grande impegno democratico, l’attuazione a pieno della costituzione italiana, per riscoprire l’altissimo valore dell’UNITA’ d’ITALIA, la libertà dei diritti doveri uguali per tutti i cittadini italiani. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie di slogan negativi, delle falsità, delle volgarità, delle parolacce offensive, che troppe persone usano sia in pubblico che in privato, bisogna impegnarsi costantemente, per elevare la cultura del rispetto, per riscoprire il valore della gentilezza, del dialogo pacato, del rispetto degli altri. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie e barriere architettoniche, per i diversamente abili, anziani e per i più deboli, bisogna investire di più sia economicamente che culturalmente, per abbattere barriere strutturali e mentali, per far trovare la libertà e il diritto di strutture e servizi adeguate ai loro bisogni. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, della sottocultura, della disgregazione. Del qualunquismo, del menefreghismo, dell’indifferenza, vanno combattuti con una cultura di alta civiltà sociale, per riscoprire i valori belli, dell’impegno, della responsabilità, del protagonismo, l’INNO NAZIONALE d’ITALIA, è uno di più belli del mondo, che ha unito, che unisce e che unirà gli italiani, con amor di patria di questo dobbiamo essere orgogliosi. I dialetti esistono in ogni angolo d’Italia, e ogni cittadino è libero di parlarli e praticarli, quando e dove vuole, senza l’obbligo di gabbie imposte da lor signori che stanno al governo, a scuola o in altre sedi, la scuola se mai deve contribuire ad elevare la cultura di tutti i cittadini. Non c’è bisogno di gabbie salariali, al sud d’Italia sono già inferiori del 15% al 20%, aggiungo i salari in Italia sono i più bassi d’Europa, se mai c’è bisogno per i lavoratori italiani, del sud, del centro, del nord, della libertà e il diritto a salari superiori agli attuali per tutti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle tragedie umane che stanno avvenendo sugli immigrati, al di là delle leggi internazionali, nazionali, vanno salvati e basta, la vita è il valore più alto, quello che sta avvenendo è una grande offesa all’umanità.
Ora un invito a tutti a fare ognuno la propria parte, per contribuire a costruire una società, più giusta, una società che abbia al centro la persona con i suoi bisogni, che risponda ai principi di uguaglianza, di democrazia, di libertà, piena di valori veri, nell’interesse del bene comune, tutti i cittadini del mondo possano viverci un po’ meglio.
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