SPAZIO
Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
Alda Merini
L’UOMO IMMAGINARIO
vive in una dimora immaginaria
circondata da alberi immaginari
sulla riva di un fiume immaginario
pendono antichi quadri immaginari
irreparabili crepe immaginarie
che rappresentano fatti immaginari
avvenuti in mondi immaginari
sale per le scale immaginarie
e si affaccia al balcone immaginario
a guardare il paesaggio immaginario
che consiste in una valle immaginaria
circondata da colli immaginari
Ombre immaginarie
vengono per il sentiero immaginario
intonando canzoni immaginarie
al tramonto del sole immaginario
E le notti di luna immaginaria
sogna la donna immaginaria
che gli offrì il suo amore immaginario
torna a provare lo stesso piacere immaginario
e torna a palpitare
il cuore dell’uomo immaginario
di Nicanor Parra
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Molto belle queste poesie
…grazie per questi versi…”frammenti d’emozioni”.